La calvizie: una caduta inevitabile?
La calvizie è un fenomeno prevalentemente maschile. Tuttavia, ne soffrono anche alcune donne, in particolare dopo la gravidanza. La caduta dei capelli compare, in media, tra i 20 e i 35 anni, ma può anche iniziare più tardi.
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Le avvisaglie del problema sono la perdita abbondante di capelli, caratterizzata da una diradazione progressiva sulla fronte, sull'area occipitale o sulla sommità del capo.
Le cause
La causa principale della calvizie è un eccesso di ormoni maschili (alopecia androgenetica). È un problema ereditario: se tuo padre è stempiato, esistono molte possibilità che anche tu lo sia. In realtà, gli ormoni maschili accelerano il ciclo di vita del capello, rendendone più rapida la caduta. Ma altre sono le cause che si possono annoverare. Infatti, una condizione di stress permanente o un'angoscia prolungata può favorire la caduta dei capelli. Può anche entrare in gioco un'alimentazione non equilibrata, carente di alcune vitamine (H, B6¼). Attenzione anche agli shampoo troppo aggressivi per il cuoio capelluto o alle tinte frequenti.
Anche certi farmaci possono causare una forte caduta dei capelli (anfetamine, anticoagulanti¼). Leggi attentamente il foglio illustrativo per conoscere gli effetti indesiderati.
I trattamenti
Ovviamente, i trattamenti variano in base alla causa. Quando la caduta dei capelli è provocata da un agente esterno (farmaco, carenza di vitamina¼), verrà facilmente risolta. Invece, se la calvizie è provocata da un eccesso di ormoni, occorre fare appello a tecniche specifiche.
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