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Trapianto di capelli: l'ultima frontiera

Quando la calvizie è pronunciata o quando diventa imbarazzante, il trapianto di capelli è l'unica soluzione praticabile, certo un po' costosa, ma ha il vantaggio di essere estetica, duratura e discreta. Oggi i medici usano due tecniche principali: la rotazione dei lembi e l'estrazione di unità follicolari (FUE, Follicular Unit Extraction). Il dottor Amar, dermatologo specialista in trapianti di capelli, ci svela tutti i segreti del trapianto per poter scegliere in completa serenità.

Il trapianto di capelli
© Getty Images

Anche se la calvizie è un problema prettamente maschile, alcune donne soffrono di caduta di capelli. In questi ultimi anni, la chirurgia ha compiuto notevoli progressi che permettono a chi soffre di questo problema di non sentirsi emarginato.
Tuttavia, che si scelga l'una o l'altra tecnica, in entrambi i casi l'obiettivo è l'impianto dei capelli. "Ciò che fa la differenza è il modo di prelevare i bulbi", spiega il Dr. Amar. Si tratta di prelievi che vengono eseguiti sempre nello stesso punto, dietro al cranio, nella zona occipitale, là dove i capelli sono più folti. "In questa zona, i capelli sono programmati per durare nel tempo. La loro aspettativa di vita è superiore rispetto ai capelli che ricoprono altri punti del cranio".

Il metodo della rotazione dei lembi

Principio: in anestesia locale, viene prelevato un lembo orizzontale della larghezza di 1 cm su una lunghezza che va da 12 a 23 cm, che si estende al massimo da un orecchio all'altro. In seguito, il lembo viene tagliato in parti microscopiche per recuperare i bulbi, a loro volta reimpiantati e ridistribuiti nelle zone sguarnite. Il dermatologo richiude la zona di prelievo con punti di sutura, che lasceranno nella parte posteriore del capo una sottile cicatrice orizzontale di un millimetro di larghezza. "Questa tecnica viene utilizzata dal 90% dei medici perché offre una notevole quantità di impianti", sostiene il dermatologo.

Per chi? Questa tecnica viene utilizzata sia per gli uomini sia per le donne. La capacità di copertura è maggiore rispetto alla FUE e la rotazione dei lembi è particolarmente adatta per ampie calvizie.

Durata dell'intervento: dura in media da 2 - 3 ore durante le quali vengono prelevati da 1.200 a 1.500 innesti che vengono poi reimpiantati nelle zone sguarnite. Una quantità che varia da 3.000 a 5.000 capelli (ogni impianto è composto da 1 a 4 capelli a seconda della distribuzione anatomica naturale del paziente).

Dolori e decorso post-operatorio: l'intervento è indolore e viene eseguito in anestesia locale. Dopo l'intervento, invece, è possibile sentir tirare ed è possibile che per alcuni giorni sulla fronte compaia un gonfiore dovuto all'anestesia. Si formano anche delle croste a livello del punto di contatto degli impianti che scompaiono in meno di 8 - 10 giorni.

Risultato: il risultato diventa definitivo dopo 8 mesi - 1 anno dall'intervento. Se è necessario sottoporsi a un nuovo intervento, è possibile farlo solo a distanza di un anno dal primo.

Il costo: circa € 5.000 - 6.000 a seduta (IVA inclusa). Alcuni medici praticano prezzi fissi, mentre altri applicano tariffe diverse a seconda del numero di innesti.

Vantaggi: secondo il dermatologo, "questa tecnica consente di prelevare molti impianti di qualità. La ricrescita a distanza di un anno è ottima".

Svantaggi: lo svantaggio principale di questa tecnica è proprio la cicatrice che rimane dietro la testa. Tuttavia, le nuove tecniche di sutura consentono di assottigliarla ed è sempre possibile nasconderla con i capelli.

La FUE

Principio: l'estrazione di unità follicolari (FUE, Follicular Unit Extraction) è una tecnica che consiste nel prelevare i bulbi dallo scalpo posteriore del donatore utilizzando un piccolo trapano chirurgico del diametro compreso tra 1 e 0,7 millimetri. I bulbi vengono poi reimpiantati nelle zone da coprire. In teoria, questa tecnica non è destinata alle calvizie ampie, ma è piuttosto adatta per le piccole superfici. Nella stragrande maggioranza dei casi, la zona di prelievo deve essere completamente rasata e questo può rappresentare un problema.

Per chi? La FUE è particolarmente consigliata per quelle persone in cui la cicatrizzazione sarà meno efficace (e, paradossalmente, la cicatrice risulterà meno visibile). Pertanto, questa tecnica viene principalmente eseguita negli uomini di età superiore ai 35 anni. È invece meno consigliata alle donne, perché in molti casi richiede la rasatura della zona di prelievo e, secondariamente, perché il processo di cicatrizzazione nelle donne è migliore che negli uomini.

Durata dell'intervento: da 5 a 10 ore, a seconda della zona da coprire, durante le quali il paziente rimane seduto o coricato.

Dolori e decorso post-operatorio: proprio come nel caso della tecnica di rotazione dei lembi, la FUE viene eseguita in anestesia locale ed è totalmente indolore. Nel caso della FUE, il decorso post-operatorio è più breve e meno doloroso. Non si sente tirare. Le croste e gli arrossamenti durano in media solo 5 giorni.

Il costo: parte da € 6.000 e può arrivare fino a € 10.000. Anche in questo caso, le tariffe sono a discrezione del dermatologo o del chirurgo plastico: possono essere tariffe forfettarie o decrescenti in funzione del numero di innesti.

Vantaggi: poiché in questa tecnica non si utilizzano scalpello né punti di sutura, non rimangono cicatrici, "ma solo in occasione del primo intervento", avverte il Dr. Amar. "Se si sollecita più volte la stessa zona, il tessuto si indurisce, diventa sclerotico e ha più difficoltà a cicatrizzare". La FUE è particolarmente adatta per piccole superfici, come i golfi temporali, in cui servono da 500 a 600 innesti. Oltre, si deve ricorrere alla tecnica di rotazione dei lembi.

Svantaggi: "poiché si procede un po' alla cieca, a volte si passa accanto al bulbo e si pratica inutilmente un foro. Inoltre, gli impianti sono più sottili che con la rotazione dei lembi e siccome la durata dell'intervento è lunga, il rischio di morte cellulare dei bulbi è maggiore". In più, se si moltiplicano le sedute di FUE, i piccoli fori creati per prelevare gli impianti si riavvicinano causando un diradamento capillare paradossale delle zone posteriori, che risulterà visibile alla ricrescita. La FUE non è adatta per coprire zone estese.

La FUE è quindi considerata un'alternativa alla rotazione dei lembi per uomini giovani che devono coprire una zona circoscritta e che non desiderano avere una cicatrice dietro la testa.
Ma in entrambi i casi, il Dr. Amar ricorda che si crea un'illusione ottica di copertura perché la zona di prelievo è più piccola della zona coperta: "Ma siccome i capelli prelevati nella parte posteriore sono più spessi e quindi anche più coprenti, vengono posizionati in modo da dare un'impressione di zona consistente".

Infine, ricordiamo che il trapianto capillare è un intervento chirurgico eseguito in anestesia locale. È quindi vivamente consigliato rivolgersi a un dermatologo specializzato in trapianto di capelli o a un chirurgo plastico. "Tuttavia", puntualizza il Dr. Amar, "un medico qualificato e abituato a questo tipo di intervento può facilmente eseguirlo. Diversi medici non dermatologi o non chirurghi plastici eseguono questo trapianto di capelli in modo efficace". Ciò che conta è informarsi sui risultati e sulla soddisfazione dei pazienti che vi si sono già sottoposti.

Consigli utili per un trapianto di capelli senza sorprese

Per ottenere un risultato soddisfacente in linea con le aspettative del paziente, il dermatologo deve essere completamente sincero. Non deve promettere risultati irrealizzabili. Per non avere spiacevoli sorprese, ti proponiamo alcune domande che potrai rivolgere al dermatologo per sapere esattamente a cosa vai incontro.

  • Dopo aver ottenuto il preventivo, controlla le referenze del medico sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri all'indirizzo http://www.fnomceo.it/fnomceo/home.2puntOT
  • Solo il medico che eseguirà l'intervento e che ti ha visitato può redigere il preventivo. Rifiuta di sottoporti a visite da un professionista che non sia un medico.
  • Chiedi di poter vedere foto di casi simili al tuo.
  • Chiedi quale sarà il risultato finale, se la zona sguarnita verrà ricoperta e se la zona donatrice non è troppo povera…
  • Non esitare a rivolgerti a diversi medici per ricevere un secondo parere.
  • In caso di intervento, pretendi che ti vengano date le foto.
  • Instaura un rapporto di fiducia con il tuo medico: favorisci un rapporto di sincerità, e assicurati un buon check-up e per essere soddisfatto del trapianto di capelli.

Jessica Xavier

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12/12/2012

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