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I pruriti del cuoio capelluto

Spesso accompagnati da forfora, i pruriti del cuoio capelluto possono rovinarci la vita: abiti picchiettati di forfora, pruriti, irritazioni... Grattarsi la testa diventa, quindi, un'ossessione. Al dolore fisico si aggiunge il fastidio… Per uscire da questo inferno, Doctissimo fa il punto sull'origine e sui trattamenti di questa affezione.

I pruriti del cuoio capelluto
© Getty Images

Proprio perché i pruriti del cuoio capelluto possono, a volte, tormentare la tua vita quotidiana, è importante definirne l'origine per mettere a punto un trattamento mirato.
Con Doctissimo, scopri gli aspetti che caratterizzano questa affezione per imparare a conoscerla e per sbarazzartene.

Aiuto: mi prude!

Il cuoio capelluto ripara, nello strato profondo del derma, le cellule di produzione dei capelli. È altresì formato da uno strato di cellule esterne: l'epidermide. I pruriti sono la conseguenza di uno squilibrio dell'epidermide, che può avere diverse origini.
La maggior parte dei pruriti è associata alla presenza di forfora, causata da un rinnovamento troppo rapido delle cellule dell'epidermide, che provoca una desquamazione permanente. La forfora secca, quella più diffusa, si caratterizza per le piccole dimensioni e per il colore bianco. Questo tipo di forfora non aderisce al cuoio capelluto e cade in forma di neve sulle spalle. La causa? Un deficit di secrezione del sebo da parte del cuoio capelluto: la secchezza provocata può, quindi, generare prurito.
La forfora grassa, invece, che rimane "incollata" in forma di accumulo sulla testa è causata da una produzione eccessiva di sebo. Aderendo al cuoio capelluto, la forfora finisce per soffocarlo. Questo provoca anche irritazioni e pruriti.
Oltre alla presenza di uno squilibrio a livello del cuoio capelluto, talvolta sono anche alcune malattie all'origine del problema. Ad esempio, quando la forfora grassa è associata a macchie sulla fronte, a livello delle sopracciglia o in altre zone del corpo e del viso, può trattarsi di una psoriasi. Questa affezione della pelle, che affligge oltre 2 milioni e mezzo di italiani, può anche colpire il cuoio capelluto. I sintomi si confondono talvolta con quelli di una dermatite seborroica. Per questa ragione, è indispensabile consultare un medico o un dermatologo, l'unico in grado di distinguere le due patologie e orientare verso il trattamento adeguato al tipo di affezione.

Pruriti del cuoio capelluto: i trattamenti

I pruriti legati alla forfora secca vengono spesso eliminati con l'utilizzo di un semplice shampoo antiforfora, idratante e calmante. Quanto alla forfora grassa, richiede una serie di trattamenti più specifici, come ad esempio degli shampoo dermatologici.
In caso di pruriti, bisogna a tutti i costi evitare i prodotti aggressivi "decapanti", che potrebbero aggravare la situazione.
In caso di dubbi, o se i sintomi persistono, è vivamente consigliato rivolgersi a un dermatologo per scongiurare la presenza di qualsiasi altra affezione. Dopo una visita accurata, il medico metterà in atto un trattamento mirato alla situazione.
Spesso aggravate da stress, stanchezza e squilibri ormonali, i pruriti del cuoio capelluto e la forfora richiedono una presa in carico specifica. Se gli shampoo antiforfora non si rivelano efficaci e i pruriti persistono, è necessario richiedere una visita specialistica.

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04/05/2010

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