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Prendersi cura di un cuoio capelluto inaridito

Se senti tirare a livello del cranio e hai delle piccole squame tra i capelli, forse è il segno che il cuoio capelluto è inaridito. Con questi consigli e i nostri trattamenti mirati il tuo cuoio capelluto ritroverà la sua elasticità.

Curare un cuoio capelluto inaridito
© Jupiter

Una persona che ha la forfora puo' erroneamente interpretarla come un segno di secchezza cutanea. Ma la forfora si forma anche quando il cuoio capelluto è grasso.
Primo dato da tenere presente: uno shampoo antiforfora non regola necessariamente la secchezza del cuoio capelluto.

Hai il cuoio capelluto inaridito?

Si dice che un cuoio capelluto è inaridito quando l'epidermide comincia a tirare e a prudere e piccole squame di pelle morta cadono quando si passa il pettine o la spazzola.

Cuoio capelluto arido: soluzioni semplici e facili

"Le persone non richiedono una visita specialistica solo a causa di un cuoio capelluto arido", spiega il dermatologo Pascal Reygagne, direttore del Centre de Santé Sabouraud di Parigi. Se è il tuo unico sintomo puoi attenuare la secchezza del cuoio capelluto con shampoo idratanti a base di urea o di uova, balsami o maschere da applicare sui capelli da 20 a 30 minuti prima del lavaggio.
Altro consiglio: evita gli shampoo aggressivi e gli shampoo dermatologici per la psoriasi. Infine se il cuoio capelluto tira fai attenzione al sole. Un consiglio alle ragazze: lasciate i capelli sciolti e dite no a chignon stretti, trecce o code di cavallo!

Secchezza e altri sintomi

Capita che l'eczema all'origine di una secchezza a livello del cuoio capelluto quando le persone hanno la pelle molto secca sulle gambe.
Quando il cuoio capelluto si secca puo' trattarsi di un caso di ittiosi, una malattia della pelle caratterizzata da una secchezza importante. "Bisogna anche fare attenzione a non arrivare a sfiorare la tegna", avverte Pascal Reygagne. La tegna è un'infezione dei capelli che a volte può anche raggiungere i peli della barba per il tramite di un fungo microscopico. Generalmente è possibile individuarla perché oltre alla secchezza del cuoio capelluto, la tegna provoca la caduta e lo spezzarsi dei capelli e l'insorgere di macchie rosse. La pelle scoperta puo' iniziare a spellarsi creando delle piccole squame e crosticine e, in alcuni casi, anche del pus. La tegna colpisce più frequentemente i bambini.
Ma attenzione perché è contagiosa. Puo' essere trasmessa dall'uomo o dall'animale ma si cura con compresse antifungine. È comunque necessario evitare di scambiarsi pettini, spazzole e tagliacapelli elettrici.

Una semplice regola per orientarti

Lo avrai sicuramente capito: se senti leggermente tirare a livello del cuoio capelluto, non agitarti. Questo fastidio dovrebbe passare utilizzando shampoo dolci e maschere idratanti. Tuttavia se la secchezza persiste dopo 3 settimane e continua a causare fastidio, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo per stabilire se non esista un'affezione associata al disturbo.
Ultimo consiglio: evita di grattarti perché questo gesto può spezzare i capelli o provocare lesioni. E per concludere tieni a mente che tutti, indipendentemente dal tipo di capello, possono avere un cuoio capelluto arido o della forfora.

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04/05/2010

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