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Il grasso bruno ed il grasso bianco

Abbiamo sempre pensato che esistesse un solo tipo di grasso, quello che ci si accumula su pancia e fianchi e non riusciamo mai a mandare via. Le moderne ricerche scientifiche però hanno dimostrato come in realtà esistano due diverse tipologie di grasso: il grasso bruno ed il grasso bianco. Questi due grassi sono molto diversi tra loro, ed il modo in cui interagiscono potrebbe essere la chiave per la definitiva sconfitta dell'obesità.

Grasso bruno, grasso bianco
© Getty Images

Che cos'è il grasso?

Spesso pensiamo che il grasso non sia altro che un accumulo di materiale di scarto all'interno del nostro corpo. In realtà il grasso può essere considerato un vero e proprio tessuto vitale, come la nostra pelle. Il grasso non è materiale inerte ma è dotato di una propria attività interna ed interagisce con tutto il nostro corpo. Non dobbiamo mai dimenticare che il grasso ricopre un ruolo fondamentale nell'immagazzinamento delle energie e che la sua presenza all'interno dell'organismo è importantissima.

Il grasso bianco

Il grasso bianco è quello maggiormente presente all'interno del nostro corpo. Anche se viene definito “bianco”, il suo colore è in realtà un giallo spento. La struttura delle cellule di grasso bianco è simile a quella di una grande goccia oleosa, con la struttura cellulare relegata ai margini del liquido. Il grasso bianco tende ad accumularsi inizialmente sull'addome, per poi espandersi anche nel resto del corpo.

Le funzioni del grasso bianco
Il grasso bianco immagazzina i trigliceridi presenti nel sangue e li trasforma in energia di riserva. Questa energia viene lentamente rilasciata nel sangue con ritmo costante, a seconda del fabbisogno calorico del momento. Durante l'attività sportiva, quando aumenta la richiesta di energia, il grasso bianco rilascia una grande quantità di calorie, diminuendo di volume.

Quando però i trigliceridi assunti attraverso l'alimentazione superano quelli necessari all'organismo, il grasso bianco non è in grado di smettere di accumulare energia ed inizia a depositarsi nell'organismo in maniera esponenziale ed incontrollata.

Quando i depositi di grasso bianco sono eccessivi, le cellule al suo interno iniziano a comportarsi in maniera anomala aumentando la produzione di sostanze pericolose per la salute.

Il grasso bruno

Il grasso bruno è purtroppo scarsamente presente nel nostro organismo. Abbonda invece nei neonati che però, con l'avanzare dell'età, lo sostituiscono con il più comune grasso bianco. Il suo colore scuro è dovuto alla diversità della sua struttura cellulare. Le cellule di grasso bruno, a differenza di quelle di grasso bianco, non sono costituite da una unica sacca oleosa ma contengono al suo interno centinaia di micro-sacche.

La struttura cellulare si posiziona quindi al centro della cellula, mantenendo un maggior controllo sul proprio funzionamento. Il grasso bruno si trova in piccoli depositi localizzati tra il collo e le spalle e sembra essere quasi del tutto assente nelle persone obese.

Le funzioni del grasso bruno
Anche il grasso bruno immagazzina i trigliceridi ma ha un diverso meccanismo di rilascio. Il grasso bruno si attiva in seguito ad una stimolazione ben precisa, non collegata alla richiesta di energia da parte dell'organismo. Le cellule di grasso bruno rilasciano l'energia accumulata quando il corpo è in condizioni di particolare stress termico. In particolare, l'attività di questo grasso sembra essere collegata al controllo della temperatura corporea.

Negli animali, soprattutto in quelli che vanno in letargo, le quantità di grasso bruno nell'organismo sono molto elevate in quanto durante i mesi freddi esso rilascia tutte le calorie necessarie alla sopravvivenza. Un'altra caratteristica importante del grasso bruno è che sembra essere in grado di regolarizzare il metabolismo in seguito ad una assunzione eccessiva di cibo.

Quando assumiamo troppe calorie infatti, la nostra temperatura corporea subisce sempre una variazione. Il grasso bruno rilascia quindi energia per regolarizzare nuovamente l'equilibrio dell'organismo, bruciando di fatto ulteriori calorie.

In sintesi: mangiando di più si bruciano maggiori calorie, un vero e proprio sogno. Peccato che il grasso bruno presente nel nostro corpo purtroppo sia talmente poco da non essere efficace.

Il rapporto tra grasso bianco e grasso bruno

Come trasformare il grasso bianco in grasso bruno? Esiste una flebile speranza che, come il grasso bruno dei neonati si trasforma in grasso bianco con il tempo, anche il grasso bianco possa essere in qualche modo stimolato a diventare grasso bruno. Sono molte le ricerche in corso per cercare un farmaco in grado di provocare questo passaggio, per ora tutte ancora allo stadio sperimentale.

Lo studio che ha dato i risultati più incoraggianti vede coinvolto anche un ricercatore italiano e si basa sulla creazione di grasso bruno in vitro, attraverso le cellule staminali. Purtroppo però, l'inserimento nell'organismo di questo grasso artificiale sembra provocare troppi effetti collaterali dannosi per poter essere considerato un metodo efficace per la cura all'obesità.

Come stimolare l'attività del grasso bruno?

Nell'attesa che venga scoperto un metodo per tramutare tutto il grasso bianco che ci affligge in salutare grasso bruno, possiamo iniziare a stimolare quotidianamente l'attività di quel poco grasso bruno che abbiamo all'interno del nostro corpo. Anche se potrebbe sembrare un metodo estremo, diversi studi sostengono che il metodo migliore per stimolare il grasso bruno a bruciare calorie sia quello di cercare volutamente l'ipotermia.

Questo non significa correre in mezzo alla neve in bikini a dicembre o organizzarsi per cenare sul terrazzo con -4°C. Basta tenere il termostato del riscaldamento ad una temperatura leggermente inferiore, senza però vestirsi come se si dovesse affrontare la scalata all'Everest. In questo modo il nostro corpo deve far fronte all'abbassamento della temperatura utilizzando i propri mezzi, primo fra tutti il nostro amico grasso bruno.

Un sistema particolarmente efficace per risvegliare le cellule di grasso bruno sembra essere quello di fare attività sportiva al freddo. Una bella corsa all'aperto o anche solo una camminata veloce di mezzora al freddo permettono infatti di bruciare sia le calorie rilasciate dal grasso bianco che di attivare la funzionalità del grasso bruno.

Sia il grasso bianco che quello bruno sono importanti per il nostro metabolismo e per la nostra salute. La ricerca medica sul grasso bruno è però fondamentale per riuscire a combattere l'obesità, non soltanto in quanto problema estetico ma soprattutto per migliorare la nostra salute.

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27/08/2014

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