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Miti da sfatare e false idee sull’acne

L’acne è una malattia della pelle molto diffusa e si ritiene che quattro adolescenti su cinque presentino delle lesioni cutanee più o meno gravi. Non sorprende quindi che su questa malattia benigna circolino le idee più bizzarre: passiamo in rassegna i principali luoghi comuni.

Miti da sfatare e false idee sull’acne
© Getty Images

L’acne è dovuta all’alimentazione

No. Il cibo non ha alcun ruolo nella comparsa dell’acne: in realtà questa malattia è prodotta dalla chiusura dei follicoli piliferi. A causa di un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee i pori si occludono, provocando quindi la formazione di un punto nero o comedone, o di microcisti bianche. In seguito lo sviluppo di un’infiammazione all’interno dei follicoli e l’infezione di questi da parte di un batterio, il Propionibacterium acnes, causa la formazione di brufoli (papule, pustole e noduli). Anche lo stress può favorire la comparsa dell’acne, con la per il tramite di modificazioni ormonali. Se hai l’acne, potrai quindi consumare salumi, formaggi e più in genere i prodotti che ami, compreso il cioccolato. È tuttavia consigliabile adottare un’alimentazione equilibrata.

L’acne è una malattia della giovinezza, che in poi sparisce

Non è del tutto falso, poiché la maggioranza delle forme gravi di acne sono riscontrate tra gli adolescenti e i giovani adulti. Tuttavia, contrariamente a quanto si è affermato per anni, l’acne non ha nulla a che vedere con i “piaceri solitari” e non sparisce con il matrimonio. La sua maggiore incidenza tra gli adolescenti si spiega con il fatto che in questo periodi della vita la secrezione di ormoni sessuali, in particolare gli androgeni, da parte delle ghiandole surrenali è più intensa; questa secrezione ormonale stimola l’attività delle ghiandole sebacee. Contrariamente alla credenza popolare, le prime manifestazioni dell’acne non compaiono nella pubertà ma un po’ prima: è infatti tra i 6 e i 10 anni che le ghiandole surrenali cominciano a sintetizzare gli ormoni sessuali e che il sebo inizia ad essere prodotto. Inoltre è possibile trovare casi di acne anche tra i neonati di qualche settimana, forse a causa del passaggio di ormoni materni attraverso la placenta. Infine, certe forme di acne, in particolare quella detta “rosacea”, o le forme di acne di origine farmacologica, colpiscono anche gli adulti.

L’acne è dovuta a una cattiva igiene

Non è vero. La formazione di comedoni, che costituiscono la lesione più caratteristica dell’acne, non ha nulla a che vedere con l’igiene, ma deriva semplicemente da un eccesso di sebo all’interno dei follicoli piliferi. Certi adolescenti, al contrario, aggravano le lesioni pulendo la pelle in modo troppo drastico, aggravando quindi l’infiammazione e ritardando la cicatrizzazione. L’eccesso di pulizia tende inoltre ad attivare la produzione di sebo. Se hai l’acne, evita quindi di toccare i brufoli e utilizza un sapone dolce per pelli grasse: in farmacia se ne trovano diversi tipi.

L’acne è contagiosa

Benché le lesioni acneiche contengano un piccolo battere, il Propionibacterium acnes, questa malattia non può essere trasmessa ad altre persone. Lo sviluppo del Propionibacterium, infatti, avviene all’interno dei follicoli piliferi, al riparo dall’aria e dall’ossigeno. Puoi quindi stare tranquillo a questo proposito: molte persone che non soffrono di acne ospitano infatti naturalmente il Propionibacterium a livello della pelle.

L’acne guarisce con il sole

In realtà il sole è un falso amico dell’acne: in un primo tempo secca le lesioni aumentandolo spessore della pelle, quindi i brufoli spariscono. Inoltre essi sono meno visibile grazie all’abbronzatura. Una volta scomparso il sole, però, le lesioni ricompaiono. Fai attenzione: se si usano prodotti per il trattamento dell’acne, spesso è controindicato esporsi al sole. È quindi preferibile proteggersi e, in ogni caso, non utilizzare l’olio solare, poiché l’applicazione di prodotti grassi sulla pelle acneica è decisamente sconsigliato. Scegli quindi una crema a schermo totale.

Con l’acne non ci si può truccare

Truccarsi è possibile, ma a condizione di utilizzare dei prodotti non comedogeni, come quelli che si trovano in farmacia. Alcuni fondotinta prodotti dai laboratori farmaceutici sono inoltre specificamente indicati per le persone affette da acne. In ogni caso ricorda di struccarti bene e poi di pulire la pelle ogni giorno. E applica la crema da giorno o da notte solo sulla pelle pulita.

L’acne impedisce di prendere la pillola

Gli ormoni influenzano la comparsa dell’acne; in presenza di quest’ultima non vi sono però controindicazioni per l’assunzione di un contraccettivo orale, che può anzi indurre un miglioramento della malattia. Il ginecologo, tuttavia, potrà scegliere di prescrivere una pillola contenente un progestinico, con attività androgenica più debole, o una pillola dotata di effetti anti-androgenici. L’uso di un sistema di contraccezione è d’altronde obbligatorio nelle giovani donne trattate Roaccutan©: questo farmaco è infatti molto efficace nella cura delle forme gravi di acne, ma può avere effetti teratogeni sul feto.

Dott.ssa Corinne Tutin

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27/11/2012

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