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Cicatrici dell’acne: come eliminarle?

Estremamente frequente, l’acne può generare una forte sofferenza psicologica e sociale. Le forme più gravi lasciano delle cicatrici poco estetiche che prolungano questo malessere. Esistono delle terapie per cancellarle o attenuarle. Ma prima di procedere, è importante rivolgersi a un dermatologo, che sarà in grado di consigliarti i metodi più indicati per ottenere il migliore risultato.

Eliminare le cicatrici dell'acne
© Getty Images

L’acne colpisce l’80% delle persone, in particolare durante l’adolescenza. Tra queste, il 15% svilupperà una forma grave che provocherà, una volta finito l’episodio acneico, molte brutte cicatrici, principalmente sul viso. Ma queste cicatrici sono possibili anche in seguito a forme di acne più moderate che abbiano presentato delle riacutizzazioni infiammatorie, nei pazienti che non hanno seguito correttamente la cura o che hanno manipolato i brufoli o altre lesioni legate all’acne.

I diversi tipi di cicatrici da acne

In genere, le cicatrici dell’acne sono scavate e formano delle piccole cavità, dalle dimensioni e profondità variabili. Sono localizzate in genere sulle guance, la fronte e il mento. Esistono 3 tipi di cicatrici scavate:

  • Le cicatrici a puntini. Sono piccole, misurano tra 1 e 2 mm di diametro e pochi millimetri di profondità.
  • Le cicatrici a U o cupoliformi. Il loro diametro è più largo rispetto alle precedenti, ma sono anche meno profonde.
  • Le cicatrici larghe con bordo netto a livello cutaneo, relativamente profonde e di forma quadrangolare.

Ma le cicatrici possono variare in termini di forma, dimensione e rilievo. Alcune cicatrici assomigliano a piccole zone depigmentate oppure iperpigmentate senza rilievo cutaneo. Altre possono essere sporgenti e in alcuni casi si riscontrano anche delle cicatrici ipertrofiche o cheloidi (a forma di cuscinetto allungato) soprattutto nelle persone con la pelle nera, e particolarmente sulle zone posteriori del collo.

Cicatrici legate all’acne: le opzioni per la cura

Le caratteristiche, il numero e la localizzazione delle cicatrici, come anche lo stato globale della pelle del paziente, saranno gli elementi  determinanti per scegliere il trattamento adatto a farle sparire. Soltanto il dermatologo potrà definire e guidare la scelta terapeutica e le tecniche da utilizzare. Queste possono essere chimiche, meccaniche, chirurgiche o laser.

La dermoabrasione chimica o peeling

Il peeling viene preceduto da una cura locale tramite una crema ricca di vitamina A, per varie settimane. A volte viene proposto un peeling chimico superficiale prima della realizzazione di un trattamento chirurgico delle cicatrici scavate. Viene realizzato con l’aiuto di acidi della frutta e altre sostanze abrasive. Lo scopo è quello di eliminare gli strati superficiali della pelle (epiderma e, a volte, derma superficiale). L’intervento può essere praticato sotto antidolorifici, anestesia locale o generale a seconda dei casi. Nessun altro intervento viene realizzato prima della stabilizzazione della pelle. Alcuni pazienti trovano, dopo un paio di mesi, che il risultato è soddisfacente e non realizzano altri interventi estetici.

La dermoabrasione meccanica

Viene indicata per gli stessi motivi del peeling chimico, ma viene realizzata meccanicamente in genere mediante una fresatrice elettrica a superficie rugosa. Il livello dell’abrasione è controllato dalla velocità di rotazione della fresatrice e dalla pressione esercitata dal medico che la utilizza.  

Trattamenti ablativi al laser

Dopo la chirurgia, si rende spesso necessaria un intervento ablativo al laser (o dermoabrasione termica) per lisciare le cicatrici residue e ottenere un risultato ottimale.

Delle tecniche di laser specifiche vengono utilizzate per trattare le cicatrici iperpigmentate o depigmentate non in rilievo. Queste tecniche termiche vengono sempre più utilizzate, spesso come prima opzione.

Terapia chirurgica delle cicatrici scavate

  • Per le cicatrici a puntini. Queste lesioni sottili colpiscono spesso tutto il derma, e la cura avviene tramite l’asportazione della zona intorno alla cicatrice grazie a un bisturi tondo, in anestesia locale. In questo modo, la cicatrice viene rimessa allo stesso livello del resto della zona cutanea. Nel caso fossero presenti molte cicatrici, potranno essere necessari vari interventi per evitare un numero eccessivo di suture. Questa tecnica permette di cancellare le depressioni cicatriziali ma rimane a volte necessario eliminare le irregolarità ancora presenti grazie al laser.
  • Per le cicatrici a U o cupoliformi. Nonostante siano meno pronfonde e meno visibili delle precedenti, le cicatrici a U possono comunque infastidire esteticamente il paziente. La terapia chirurgica di queste cicatrici consiste nel sezionarle mediante un ago munito di una punta a forma di bisturi, provocando la formazione di un piccolo ematoma che riempirà la cicatrice. Per le cicatrici più voluminose, può essere realizzato un autotrapianto del tessuto adiposo. Detto questo, attualmente, queste cicatrici vengono generalmente curate grazie al laser frazionato.
  • Per le cicatrici larghe a bordo netto. Più larghe, visibili e profonde delle precidenti, queste cicatrici possono essere curate tramite incisione ed elevazione del fondo della cicatrice, oppure tramite trapianto dermico o autotrapianto di tessuto adiposo. In genere sono necessari più interventi per ottenere un risultato soddisfacente.

Alcune cose da sapere prima di cominciare

  • Prima di buttarsi a capofitto nella terapia estetica, è importante sapere che non esiste nessuna cura che permetta di eliminare completamente le cicatrici dell’acne.
  • Queste cure sono generalmente abbastanza costose. Può però valerne la pena in quanto il risultato ottenuto è spesso abbastanza soddisfacente dal punto di vista estetico, con una netta riduzione delle cicatrici e delle variazioni di colore della pelle.
  • Bisogna aspettare tra i 12 e i 18 mesi dopo la fine degli episodi di acne e delle infiammazioni prima di cominciare una terapia estetica volta a far sparire le cicatrici. Infatti la cicatrizzazione (di qualunque tipo di lesione) è lunga e ci vogliono mesi prima di ottenere la cicatrice definitiva. Cominciare la cura troppo presto rischia di avere l’effetto contrario, la comparsa di infiammazioni, rossori e addirittura il ritorno dell’acne!
  • Dato che la cura completa dura abbastanza a lungo (da alcune settimane ad alcuni mesi), si consiglia di realizzare i trattamenti durante il periodo invernale, per limitare al massimo l’esposizione al sole, che può compromettere i risultati.

Dottor Jesus Cardenas

Fonti:

1 - J. Hafner, D. Salomon. Il posto della chirurgia nella cura delle cicatrici. Rivista Medica Svizzera, 2006.

2 - Dermoabrasione. Policlinico di Rouen. Foglietto informativo realizzato in collaborazione con la Società Francese di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SOF-CPRE).

3 – Società Francese di Dermatologia (SFD). Acne.

4 – Società Francese di Dermatologia. I laser dermatologici.

5 – L’acne durante l’adolescenza: come tenerla sotto controllo. Collegio dei Medici di Famiglia del Canada. 

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26/01/2016

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