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La fototerapia contro l'acne

Nonostante l'acne colpisca l'80% degli adolescenti, ne soffrono anche molti giovani. Gli antibiotici e i farmaci tipo Accutane si sono dimostrati efficaci nella cura. Tuttavia, presentano alcuni limiti. Il trattamento dell'acne tramite fototerapia rappresenta un'ottima alternativa ai trattamenti classici.

La fototerapia contro l'acne
© Getty Images

In questa nostra epoca, l'acne è un problema vissuto in modo sempre meno sereno, anche quando è lieve. Quando questo problema della pelle diventa grave, può anche comportare un'esclusione sociale difficile da vivere sia durante l'adolescenza sia in età adulta. Linda Fouque, dermatologa presso il Centre Villa Latour di Nizza (Francia) e Vice-Presidente della Led Academy, ci illustra i vantaggi della fototerapia tramite LED rispetto agli altri trattamenti.

Cos'è l'acne?

L'acne è un'affezione dei follicoli pilo-sebacei che, quando vengono ostruiti dal sebo o dalle cellule morte, reagiscono infiammandosi o infettandosi. "È possibile distinguere due tipi di acne", spiega Linda Fouque, dermatologa. "L'acne non infiammatoria, che si manifesta con comedoni chiusi che si formano sottopelle o con comedoni aperti che causano punti neri, e l'acne infiammatoria che si presenta sotto forma di pustole e cisti. In questo caso, l'infiammazione è associata al batterio Propionibacterium acnes (o P. Acnes)".

Le cause all'origine dell'acne sono svariate e a volte difficili da individuare: sbalzi ormonali, regime alimentare, stile di vita, stress… Anche l'assunzione di alcuni farmaci potrebbe favorire l'insorgenza di questa patologia.

I trattamenti classici per combattere l'acne

Per curare i casi di acne più gravi, esistono diversi farmaci che vengono somministrati sia per via cutanea (i retinoidi) sia per via orale (gli antibiotici). Spesso i dermatologi li associano per ottenere un miglior risultato. "Tuttavia, questi trattamenti possono causare effetti collaterali", precisa la dermatologa. "Ad esempio, esistono rischi di teratogenicità con alcuni farmaci, che sono quindi preclusi alle donne in stato di gravidanza, oltre che alcune incompatibilità con l'assunzione della pillola… Per quanto concerne gli antibiotici, esiste qualche caso di resistenza". Per compensare questi effetti collaterali alcuni dermatologi hanno preso in considerazione l'importanza della luce nel trattamento dell'acne.

Facciamo "luce" sul trattamento dell'acne tramite fototerapia

È negli anni 2000 che il Dr. Chu, un professore britannico, studia gli effetti della luce e, nello specifico, gli effetti delle luci blu e rosse nel trattamento dell'acne. Da quel momento, diversi studi hanno confermato la veridicità delle sue prime ricerche.

Per curare l'acne con la luce "è possibile ricorrere ai laser (luce pulsata IPL e laser a colorante pulsato) e alla fototerapia (diodi o LED)". Il laser viene impiegato per ridurre le lesioni infiammatore dell'acne quando non è possibile o non si desidera utilizzare gli antibiotici. "Con la luce pulsata, la seduta risulta un po' dolorosa", spiega la Dr.ssa Fouque. "Inoltre, poiché questo trattamento è distribuito nell'arco di più settimane, è necessario il consenso del paziente. La fototerapia tramite LED rappresenta quindi un'alternativa indolore al trattamento con laser."

Per il trattamento dell'acne da lieve a moderata/grava, la fototerapia tramite LED associa la luce blu (i cui benefici nel trattamento dell'acne sono stati evidenziati nel 2004 nelle pubblicazioni del Professor Tzung*) e la luce rossa. La luce blu agisce come un antibatterico che aggredisce il batterio P. Acnes, coinvolto nella formazione dell'acne. Questa luce blu "non è pericolosa" continua la Dr.ssa Fouque. "Con la sua lunghezza d'onda compresa tra 405 e 420 nanometri agisce sul batterio P. Acnes che colonizza la ghiandola sebacea, senza causare danni cutanei". La luce blu viene associata alla luce rossa, che penetra leggermente più in profondità nel derma per assicurare una migliore cicatrizzazione e generare una reazione antiinfiammatoria.

Acne: i vantaggi della fototerapia tramite LED

Le sedute si svolgono nello studio del dermatologo e durano in media da 10 a 20 minuti, a seconda della potenza dei LED. In genere, il paziente è disteso con una maschera di protezione sugli occhi. I primi risultati si vedono in genere due mesi dopo l'inizio delle sedute, che devono avere una cadenza settimanale o bimestrale (ogni 15 giorni), ma la cura dura in media tre mesi, da ripetere a seconda dei casi. Al termine del trattamento, saranno scomparsi anche gli antiinfiammatori e l'azione antinfiammatoria della luce rossa avrà permesso di ridurre lesioni e cicatrici.

"Il vantaggio di questa nuova tecnica di cura dell'acne è che è indolore, è adatta a tutti i fototipi di pelle, non presenta controindicazioni e non determina un'esclusione sociale", riassume la Dr.ssa Fouque. Ma attenzione: "se la si associa a un prodotto destinato a preparare la pelle, compariranno arrossamenti e persino un'infiammazione", avverte la dermatologa.

In passato, la luce del sole era nota per attenuare l'acne. La luce blu introduce una nuova soluzione paragonabile ai benefici del sole, riducendone i danni.

Jessica Xavier

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03/01/2013

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