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La ruga del leone: come sbarazzarsene?

La ruga del leone è senza dubbio la ruga d’espressione più famosa: si trova sulla fronte, tra le sopracciglia, e conferisce un’aria severa. Questa ruga si sta già imprimendo sul tuo viso? Per attenuarla o eliminarla, segui i nostri consigli.

La ruga del leone
© Getty Images

Le rughe del leone si trovano tra le sopracciglia. Quando non sono ancora evidenti a riposo, compaiono estese in verticale se aggrottiamo le sopracciglia. In genere sono le prime rughe che si notano.

Le cause della ruga del leone

Le righe del leone, chiamate anche rughe d’espressione, sono il risultato di due fenomeni: in primo luogo sono causate dalle ripetute contrazioni muscolari dei muscoli delle sopracciglia; queste sollecitazioni meccaniche nei confronti della pelle provocano la formazione di pieghe. In secondo luogo, con il passare del tempo la pelle perde elasticità e il derma, dopo la contrazione, non riesce più a ritornare alla forma iniziale. Risultato: la ruga si imprime nella pelle e in superficie appare il segno d’espressione. Per attenuare la ruga del leone è necessario agire su due livelli: limitare da un lato le contrazioni muscolari e "riparare" la pelle restituendole le sue proprietà. Sia come prevenzione sia come trattamento di fondo, esistono varie soluzioni per attenuare questa ruga: la parola ai nostri esperti. 

I trattamenti contro la ruga del leone

L’Opzione cosmetica

Il parere di Isabelle Benoist, responsabile dell’innovazione scientifica Esthederm

In primo luogo, Isabelle Benoit ricorda che i cosmetici non sono in grado di ridurre le contrazioni muscolari: "È possibile ottenere questo effetto con delle iniezioni di Botox, ma questo non è il campo d’azione dei cosmetici che, tuttavia, possono sostituire questo tipo di iniezioni in caso contengano dei principi attivi  simili al Botox, che possono ridurre le micro-increspature cutanee". Anche se i cosmetici non sono in grado di agire su una delle cause della ruga del leone, ovvero la contrazione muscolare, il loro utilizzo quotidiano resta comunque molto utile perché aiuta a ripristinare le capacità di rigenerazione della pelle che, a causa dell’età, rallentano gradualmente."Questi prodotti aumentano la sintesi del collagene, dell’elastina e dei GAG (glicosaminoglicani) tra cui l'acido ialuronico", contrastando quindi la perdita di elasticità.

La scelta deve cadere su prodotti antirughe a base di "peptidi, di estratti di piante come la centella asiatica e di acido ialuronico", il principio attivo per eccellenza dei trattamenti antirughe e antietà. Isabelle Benoit precisa che "l’acido ialuronico a elevato peso molecolare va a "rimpolpare" la ruga del leone, ma non la corregge; per attenuarla è invece necessario riattivare la sintesi dell’acido ialuronico all’interno della pelle, ed è possibile farlo utilizzando dell’acido ialuronico con peso molecolare intermedio". L’esperta spiega che un cosmetico è in grado di ottenere risultati soddisfacenti sulla profondità delle rughe, che vengono rafforzati dall’associazione con la ginnastica facciale".

L’Opzione della medicina tradizionale

Il parere di Céline Claret-Coquet, terapeuta e fondatrice del Metodo CLARET COQUET ®

EN PRÉVENTION : LA DIGITOPUNCTURE

Il principio: il massaggio facciale è una tecnica soft per lisciare i tratti. La digitopuntura (pressione dei punti dell’agopuntura con le dita) può essere praticata nello studio di una professionista o a casa, purché si sappiano posizionare correttamente le dita. Attraverso le ripetute pressioni si lavora sui muscoli e si distendono le rughe.

La frequenza ottimale? Come misura preventiva, 3 o 4 volte alla settimana. "Prima si lavora il muscolo, meno la ruga diventerà profonda", spiega la terapeuta. "La digitopuntura è efficace come misura preventiva, mentre se la ruga si è già impressa il risultato sarà meno soddisfacente".

Il mio massaggio per combattere la ruga del leone

  • Posiziona sulle sopracciglia l’indice, il pollice e l’anulare delle due mani;
  • Esercita una leggera pressione verso l’esterno aggrottando le sopracciglia;
  • Mantieni la contrazione per 2 o 3 secondi e ripeti una decina di volte.

"Si tratta di un lavoro muscolare da effettuare come misura preventiva a partire dai 25 anni".

come trattamento: il lifting tramite agopuntura

Il principio: con l’aiuto di aghi per l’agopuntura, la terapeuta si inserisce direttamente nella ruga per stimolarla. "Si tratta di una lavoro muscolare che offre risultati interessanti sulle rughe già formate". Il lifting tramite agopuntura rappresenta un intervento globale: la specialista non stimola unicamente la ruga del leone, ma tutto il viso.

La frequenza ottimale? Circa 5 sedute presso un centro specializzato, da completare con sedute di digitopuntura  adomicilio. "Dopo i 65 anni, in presenza di una ruga profonda, si consigliano 5-10 sedute".

 

La radiofrequenza

Il principio: la radiofrequenza è un’emissione di onde corte sotto la pelle, che produce calore nei tessuti sottocutanei. Questo calore stimola i fibroblasti, responsabili della produzione di collagene, e aiuta a distendere la ruga. "Tramite la radiofrequenza si lavora sui tessuti, sulla perdita di elasticità: è un po’ come un’iniezione senza iniezione", spiega Céline Claret-Coquet.

La frequenza ottimale? Per la prevenzione a partire dai 25 anni, e sulle rughe già formate; circa 5 sedute.

 

L’Opzione medicina anti-age

Il parere del Dottor Benjamin Ascher, chirurgo plastico e direttore scientifico del Congresso IMCAS.

LE iniezioni

Il principio: "Le rughe del leone sono causate da una contrazione muscolare e quindi i trattamenti che vanno direttamente al muscolo sono efficaci", spiega il chirurgo plastico. Queste rughe possono essere trattate tramite iniezione di tossina botulinica e/o tramite iniezione di acido ialuronico. "Le iniezioni di tossina botulinica tipo Botox permettono di distendere i muscoli, la cui contrazione è all’origine della ruga, e impediscono che le rughe diventino più profonde; le iniezioni di acido ialuronico, invece, esercitano un’azione di ringiovanimento in superficie, perché riempiono e attenuano il "solco" che sarebbe ancora visibile in superficie".  Le iniezioni di tossina botulinica e di acido ialuronico possono essere effettuate singolarmente o in modo complementare.

La frequenza ideale? Per le iniezioni di tossina botulinica, ogni 6 mesi con un ritocco, se necessario, a 3 settimane in occasione della visita di controllo.

 

il PEELING

Il principio: i peeling, attivando il rinnovamento cellulare, preservano la giovinezza della pelle. "È necessario trattare le rughe in profondità tramite le iniezioni, ma è altrettanto importante apportare luminosità in superficie. "I peeling chimici, effettuati nei centri estetici, eliminano le cellule morte e gli strati superficiali dell’epidermide. Il risultato? Una pelle luminosa e imperfezioni, segni d’espressione e rughe del leone attenuati in superficie.

La frequenza ideale? "I peeling leggeri sono da effettuare come coadiuvanti degli altri trattamenti".

Avvertenza sulle iniezioni di tossina botulinica

In Francia le iniezioni di tossina botulinica sono regolate dalla legge perché richiedono una conoscenza approfondita dell’anatomia del viso. Solo i chirurghi plastici e i dermatologi sono legalmente autorizzati a praticare le iniezioni di Botox; molti chirurghi plastici le effettuano, ma non sono autorizzati. Tutti i medici, invece, sono abilitati a praticare le iniezioni di acido ialuronico. In Italia l'uso della tossina botulinica è stato autorizzato dal Ministero della Salute nel 2004 solo da parte degli specialisti in chirurgia plastica, dermatologia, neurologia o chirurgia maxillofacciale.

Ringraziamenti: grazie a Isabelle Benoist, responsabile dell’innovazione scientifica Esthederm; Céline Claret-Coquet, terapeuta; Dottor Benjamin Ascher, chirurgo plastico e direttore scientifico del Congresso IMCAS (International Master Course on Aging Skin)

di Jessica Xavier

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06/01/2015
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