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Io non metto il profumo. Io mi profumo!

Sogni un profumo che porti il tuo nome e sia unico nel suo genere? Non ne puoi più di essenze che svaniscono qualche istante dopo? Non hai ancora trovato il profumo giusto? Se un solo profumo non basta, prova la stratificazione olfattiva messa a punto da Massimilano Torti, esperto profumiere italiano, che ha fatto del profumo un’arte.

Come profumarsi?
© Getty Images

Da 17 anni la sua vita è legata ai profumi. Per lui il profumo non è un vezzo, è un progetto e imparare a profumarsi bene è una missione. Provocatorio, innovativo e intuitivo, Massimiliano Torti, il profumiere di Foligno con boutique sparse per l’Italia, ha messo in discussione millenni di storia del profumo per restituirne un’altra tutta personale, privata, fatta di emozioni e di visioni.

Come un artista

A 20 anni a Parigi Torti si imbatte in un laboratorio di profumi. Oggi che di anni ne ha 37, animato dalla certezza che i profumi hanno fatto la sua vita, spiega l’arte di profumarsi, perché il profumo parte da te e non si sceglie per tentativi. “Profumarsi è un’arte- spiega Massimiliano-, non da tutti ma accessibile a chiunque”. Lui, il “profumiere”, profuma a modo suo, e per capire di che si tratta basta intraprendere un percorso emozionale tra sentieri olfattivi e magiche evocazioni. Come un artista che sulla tela intinge le emozioni, Massimiliano Torti trasmette nella miscellanea di oli essenziali, ciò che il corpo della persona rimanda.

Contro la massificazione della scia

Chi l’ha detto che la scia è bella? Quel profumo forte che senti a distanza e che permane in una stanza anche dopo che la persona se ne è andata via, quell’ondata detta “scia” non è sinonimo di eleganza. La scia può piacere ma può anche risultare sgradevole. È un modo arrogante di imporsi agli altri. Una scelta demodé che si spinge fino al volgare perché il profumo per il profumiere di Foligno è un fatto squisitamente intimo.

Se mi dai l’onore, sento il tuo profumo

“Vuoi sentire il mio profumo?”. È solo chi indossa il profumo che può concedere all’altro, se lo merita, il privilegio di conoscere quella fragranza che parla del sé. “Sento il tuo profumo, anzi lo vedo, è lì, nel corpo.” Se la bocca mente, i messaggi restituiti dal corpo attraverso i movimenti sono chiari, segnali inequivocabili della persona, da cui nasce la filosofia dei profumi a strati o estemporanee olfattive. A ogni parte del corpo corrisponde un colore e ogni colore racconta un percorso olfattivo differente. È questa la formula magica che il profumiere usa per creare il profumo personalizzato: tramutare il colore in pura essenza. Le fragranze si adattano al corpo e sono discrete, si applicano su una base naturale: l’odore della pelle. Le essenze valorizzano e non intaccano il profumo del corpo, anzi, devono essere in accordo con il profumo personale e valorizzarne l’unicità.

A ogni punto caldo la sua essenza

Tradizionalmente le zone su cui vengono applicate o vaporizzate le gocce di profumo, sono i punti definiti più caldi in cui la circolazione sanguigna emanando il calore, amplifica la diffusione del profumo. Per raggiungere un accordo olfattivo armonioso, bisogna identificare i punti caldi che sono posizionati lungo tutto il corpo, non solo polsi e collo, in un percorso che parte dal basso e ad ogni punto corrisponde una diversa concentrazione dell’essenza.

  • Caviglie: oli bassi, carnali;
  • Incavo ginocchia: oli sensuali;
  • Interno coscia: fragranze piccanti;
  • Ventre e ombelico: estratti e profumi;
  • Polsi, decolleté e collo: eau de parfum;
  • Capelli: eau de toilette.

Consiglio: Su braccia e polsi il profumiere preferisce applicare gocce di profumo conservato in bottigliette dal tappo in sughero, senza vaporizzatore, le note restituite sono più intense. Bisogna inoltre aspettare che la pelle assorba il profumo, non vanno sfregati i polsi, l’essenza potrebbe essere alterata dalla frizione esercitata.

7 note per ogni persona

Il profumiere Torti realizza profumi che sono il risultato di ciò che il corpo della persona che ha davanti, chiede e manifesta. 7 è la combinazione vincente per raggiungere il profumo ideale. 7 essenze che corrispondono a 7 punti su cui applicare oli, fragranze, eaux de parfum e de toilette. “Il profumo di una persona è frutto di una stratificazione olfattiva che costruisco ad hoc e che poi insegno a ricreare a casa propria”. Torti profuma il corpo ma anche i tessuti e l’ambiente perché l’armonia si raggiunge quando anche il contesto avvolge la persona. Gli angoli della casa odorano di essenze che descrivono i lati del carattere. Le federe dei cuscini così come l’armadio, profumano di passato e di presente. Il profumo è come l’umore, cambia. È come la vita, si evolve. Non è mai uno, è estemporaneo, è in mutazione. Il profumo è manifestazione dell’essere, rivelazione.

Il profumo parte dalla testa

Il profumiere svela un segreto e sfata un mito: chi l’ha detto che i capelli non si profumano? Niente di più falso. Trattandosi di essenze naturali e chimiche non acide, il profumo può tranquillamente essere vaporizzato anche sulla chioma. La particolarità di un’applicazione che parte dalla testa, risiede nel movimento dei capelli. Ogni volta che si scuoterà il capo, un segnale attraverso cui il corpo manifesta una reazione, si sprigionerà la fragranza che accompagnerà l’azione. Come dire, il profumo lo senti solo quando muovi la testa e, a tuo piacimento, quando e se vuoi emozionarti/emozionare.

Uomini che profumano le donne

Il profumo può diventare un’occasione per scoprire l’altro. Se vuoi stupire la tua partner, iniziala al viaggio olfattivo e sensoriale. Gioca con le essenze per appagare l’olfatto e gusta i profumi deliziando il palato. Come? Esistono i cosiddetti profumi alimentari, ideali per i momenti di intimità: cioccolato sulla pelle e peperoncino sulle gambe per scoprire e assaporare essenze che vanno oltre la profumeria tradizionale. Se dopo aver soddisfatto olfatto e palato, hai tempo per pensare alla vista, crea l’atmosfera giusta col suo profumo. Per l’ambiance ideale, potrai avvalerti di un foulard su cui vaporizzare gocce di eau de parfum. Il foulard profumato di lei o della tua essenza, si trasformerà in paralume da posizionare sopra l’abat-jour, donando alla stanza una luce nuova e soffusa e rilasciando nell’aria delicate essenze dal sapore di vita.

Giochi profumati e provocatori!

“Riportami il ventaglio” è una delle provocazioni con cui Max Torti insegna a giocare con gli odori. Il profumo è sensualità, è femminilità, è mascolinità ed è, quando d’uopo, androginia. Vuoi cadere nella tentazione di un tête à tête o meglio un corps-à-corps per riscoprire il potere magico ed evocativo delle fragranze gustose? Impara a giocare.

  • Materiale necessario: un cofanetto di oli essenziali pensati per la persona. Regole di gioco: Gli oli andranno applicati su determinati punti del corpo che assieme tracciano un percorso olfattivo dal basso verso l’alto. Applicato l’olio si usa il ventaglio che per l’occasione diviene strumento di cosmesi. Grazie al ventaglio sarà possibile vaporizzare
  • la fragranza, un’ondata sensuale che partirà dal basso e inebrierà i sensi; una maniera di svelare parti del corpo spesso celate, cui corrispondono odori sensuali.

Il ventaglio non è l’unico oggetto con cui uomini e donne possono giocare, lo si potrà sostituire con garzine imbevute per ottenere un effetto di rilassamento totale e di piacere. Se ventaglio e garze non ti bastano, prova con il tocco delicato della piuma che si impregnerà dell’essenza liberando nell’ambiente note delicate capaci di solleticare la fantasia.

Profumare e profumarsi

La missione del profumiere è una: insegnare alle persone come profumarsi. Con Massimilano Torti cadono le espressioni: “Mi metto il profumo”, “Che profumo usi?”. Lo smell è personale, è frutto di unione: “Ogni persona è un mondo da scoprire, ogni animo ha un’esigenza particolare. Io lo scopro e lo porto fuori. Non chiedo mai che fragranza ti piace. Sono io a scegliere le essenze acquistate in Indonesia, Marocco, Grasse, Sicilia, Madagascar e dalle distillerie pregiate. Io fisso il profumo col talco così come la donna impreziosisce il volto e fissa la durata del fondotinta con la cipria. Non mi definisco naso, sono un artista e quando poggio il mio polpastrello sul nebulizzatore, ci metto tutta la mia vita dentro. Ripercorro esperienze vissute, delusioni, gioie, lacrime, speranze. La stessa esperienza la vivono i miei clienti che imparano a capire che il profumo non è un semplice odore, è vita”.

Al termine del cerimoniale, la conclusione sarà una: il profumo non va spruzzato a orari predefiniti, lo si applica quando ci si vuole emozionare, quando se ne ha bisogno, quando si ricerca la protezione del cachemere o la freschezza di un campo di fiori, senza mai assuefarsi perché le note si combinano in base al mood. Le perle preziose del profumiere di Foligno torneranno utili stasera, quando –presa una boccetta di profumo in mano- la risposta sarà: “Oggi non metto il profumo, questa sera mi profumo!”

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29/05/2012

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