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Tutto sui profumi

“Una donna senza profumo è una donna senza futuro” diceva Coco Chanel che in maniera forse un po’ drastica appropriava il profumo del ruolo determinante che riveste nella vita di una persona. Oggi l’universo dei profumi è talmente esteso che una guida alla scoperta delle essenze è fondamentale per chi è attento ai particolari e vuole esperire i vantaggi di fragranze e oli profumati. Come possono le essenze rendere la vita quotidiana più gradevole? Doctissimo risponde.

Tutto sui profumi
© Getty Images

Il profumo non è solo un prodotto cosmetico, lo si indossa come un abito e aderisce sul corpo come una seconda pelle. L’utilizzo delle fragranze nella vita quotidiana produce effetti reali sul corpo e sulla mente, stimola le vie olfattive, suscitando sensazioni di rilassamento, felicità e sicurezza di sé. Il profumo, oltre a procurare sensazioni olfattive gradevoli che stimolano un senso di benessere, ha un alto potere attrattivo ed evocativo.

Cos’è il profumo?

Il profumo è una miscela complessa di sostanze odorose e oleose unite ad alcool denaturato. L’alcol è un elemento volatile che tende a evaporare lasciando sulla pelle la vera essenza del profumo. Maggiore sarà la concentrazione della fragranza presente nel profumo, più questo risulterà deciso e persistente. Erroneamente si tende a considerare profumo tutto ciò che profuma. Niente di più falso, eau de parfum, eau de toilette e acqua di colonia hanno caratteristiche uniche che li rendono diversi l’uno dall’altro. Si tratta di caratteristiche oggettive come la concentrazione dell’essenza, che determinano la persistenza del profumo aldilà delle note e delle famiglie cui appartengono, dell’interazione con la pelle e della quantità che se ne applica.

Come nasce un profumo?

Dietro la miscela di sostanze odorose e oleose, vi è un esperto detto “naso” che i profumi li crea di mestiere. La sua è un’attività antica; nei millenni la storia è cambiata e si sono evoluti anche i metodi e le tecnologie per la produzione dei profumi. Avere un buon naso è un talento innato che presuppone una grande capacità di memorizzazione e composizione. In un profumo, infatti, si mettono assieme anche centinaia di note e spetta al naso il compito di trovare la loro giusta combinazione restituendo una vera sinfonia del piacere. Ingredienti di un profumo sono le essenze, gli oli, l’alcol ma anche e soprattutto la sensibilità e l’emozione che contraddistinguono il vero naso e artisan parfumeur.

Le note del profumo

Ogni fragranza si compone di più aromi e ciascun aroma è detto “nota”. È possibile riconoscere le note del profumo, indispensabili alla classificazione dei profumi in famiglie olfattive. In base all’intensità del profumo si distinguono:

  • Note basse o profonde: contengono gli ingredienti più intensi di un profumo e determinano la lunga durata anche dopo l’applicazione.
  • Note medie: si apprezzano circa 10 minuti dopo l’applicazione del profumo e la loro durata non supera le due ore.
  • Note acute: contengono gli ingredienti più delicati del profumo. Il loro aroma è il primo che si riconosce al momento dell’applicazione della fragranza e scompare dopo alcuni minuti.

Testa, fondo o cuore?

Combinando i diversi elementi odorosi si possono creare note profumate differenti tra loro. In base alla percezione di un profumo, le note vengono dette di testa, di cuore, di fondo. Inoltre, vi sono le note dette “essenziali”, quelle maggiormente usate in profumeria e facilmente riconoscibili.

  • Note di testa: sono subito percepite e restituiscono la piena fragranza del profumo. Sono estremamente importanti per l’acquisto.
  • Note di cuore: si percepiscono qualche minuto dopo l’applicazione e costituiscono i toni emozionali. Si intensificano a distanza dall’applicazione e interessano la percezione emotiva. Molte volte il profumo applicato sulla pelle viene rivalutato a distanza di tempo proprio perché le note di cuore si sprigionano con più lentezza.
  • Nota di fondo: si trovano all’ultimo stadio del processo, si tratta degli elementi profumati più persistenti che imprimono il profumo nella mente.

Le famiglie olfattive

La percezione di un profumo è personale, ma ci sono elementi che accomunano le fragranze percepibili e identificabili anche da un buon naso allenato. Le essenze con sentori e corposità simili vengono raggruppate all’interno delle cosiddette “famiglie olfattive”. Il numero di queste famiglie è in continuo aumento, ma a grandi linee le classi fondamentali di profumi da conoscere, sono cinque:

  • Agrumati o fruttati;
  • Fioriti;
  • Orientali;
  • Ciprati;
  • Aromatici o legnosi.

Perché il profumo emoziona?

Il profumo influisce direttamente sul sistema limbico che costituisce il “centro del piacere” del cervello e che supporta svariate funzioni psichiche come emotività, comportamento, memoria a lungo termine e olfatto. Il sistema limbico opera influenzando il sistema endocrino e il sistema nervoso autonomo, registrando le sensazioni prodotte dall’olfatto, alcune come quelle di benessere e di piacere vengono per così dire “impresse”. Il profumo ha un’influenza immediata nella parte emozionale del cervello, da qui la sua elevata capacità di emozionare.

L’essenza, un alleato nella conquista

L’attrazione fisica è questione di chimica. A regolare l’attrazione tra i due sessi sono i feromoni sessuali, sostanze chimiche emesse dall’organismo capaci di attrarre l’altro. Per aumentare la capacità di attrazione, sono stati creati profumi proprio a base di feromoni che permettono in maniera inconscia di agire sugli altri. La vista e l’udito agiscono nella scelta del partner, così come l’olfatto: è scientificamente provato, infatti, che ci si innamora di chi risveglia i sensi già col proprio odore.

Profumo e vanità?

Sfatato il luogo comune che vede nel profumo quel tocco di raffinatezza riservato alle grandi occasioni, poche gocce ben dosate sull’epidermide rappresentano il completamento della cura quotidiana del corpo. Igiene e profumo non sono sinonimi; una corretta igiene passa attraverso la detersione delle parti intime e dell’insieme del corpo. Il profumo, invece, amplifica la sensazione di pulito e si trasforma nell’elemento chiave per il benessere psicofisico. Se di vanità si può parlare è solo perché secoli addietro, in virtù dei costi proibitivi delle essenze, il profumo era considerato un bene di lusso.

Conoscere l’abc dei profumi è utile specialmente quando ci si trova a doverne acquistare uno. Se anche tu come Marilyn Monroe da oggi andrai a dormire indossando solo due gocce di profumo, scegli almeno quello giusto.

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29/05/2012

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