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Sos scottature

La trappola di un cielo coperto o al contrario di una giornata serena ma ben ventilata in cui la percezione del calore sulla pelle è ingannevolmente scarsa, una crema protettiva con fattore di protezione insufficiente o, a volte, solo un po’ di pigrizia che ci induce a fare a meno del solare ed ecco che una scottatura rischia di rovinarci le vacanze. A chi non è mai capitato?

Sos scottature
© Getty Images

Eppure se, entro certi limiti , un po’ di eritema è una reazione fisiologica della pelle all’esposizione ai raggi solari, la scottatura non è di certo il pegno da pagare per ottenere una bel colorito dorato, anzi! Oltre a provocare un precoce invecchiamento della pelle e ad aumentare il rischio di alterazioni della sua struttura cellulare, scottarsi significa anche sottoporre la cute a un forte stress, spingendola a rinnovarsi più rapidamente e quindi a spellarsi. Questo significa dover dire addio all’abbronzatura in tempi più brevi.

Scottature. Parola d’ordine: prevenzione

Anche se non c’è modo di ottenere una protezione totale dal sole, utilizzare la crema solare giusta per il proprio fototipo e  indossare occhiali da sole, cappello e indumenti protettivi quando necessario, è generalmente un accorgimento efficace. In particolare, meglio fare particolarmente attenzione ad alcune zone del corpo, come il collo e le spalle, che, oltre ad essere più delicate, per la loro posizione ricevono una maggiore quantità di raggi Uva e Uvb. In più, per gli amanti del nuoto, meglio non dimenticare che, tra una bracciata e l’altra, la schiena e il retro delle gambe sono costantemente esposte al sole.

Cosa fare in caso di scottatura solare?

Le scottature si ottengono quando l’esposizione al sole o ad altre sorgenti di luce ultravioletta, come le lampade abbronzanti, supera la capacità di protezione della melanina. A volte basta un quarto d’ora, altre ci vogliono diverse ore, molto dipende dall’orario e dal fototipo di ciascuno. Il segno più comune, il rossore, in genere non si presenta subito, ma a distanza di ore. Lo stesso vale anche per il dolore, che tende a comparire dalle 6 alle 48 ore dopo. A volte, a seconda della gravità della scottatura, possono comparire anche vesciche, gonfiore, febbre, mal di testa e congiuntivite. Nei casi più seri meglio consultare subito il medico che provvederà alle cure necessarie per prevenire le infezioni e favorire la riparazione del tessuto cutaneo. Quando invece la scottatura è più leggera possiamo prendercene cura noi stessi:

  • Evitando di esporci ulteriormente ai raggi del sole.
  • Applicando degli impacchi di acqua tiepida (non fredda, mi raccomando) per alleviare il dolore, seguiti da una buona dose di crema doposole e idratante
  • Bevendo molti liquidi
  • Facendo ricorso a un analgesico in caso di dolore intenso e persistente
  • Controllando, se necessario, la temperatura con un antipiretico
  • Aiutando la pelle nella lotta contro i radicali liberi e rafforzando le difese dell’organismo con una dieta ricca di frutta e verdure di stagione e, magari, facendo ricorso a integratori a base di antiossidanti, quali vitamine C ed E, selenio e glutatione. Anche la vitamina PP è utile a calmare le infiammazioni provocate da eventuali scottature. La troviamo nella carne rossa, nel pesce azzurro, nei gamberetti, ma anche in fegato, uova e arachidi.
  • Infine, nel caso il sole abbia colpito anche gli occhi provocando una congiuntivite, facendo subito degli sciacqui con acqua fredda e proteggendoli con gli occhiali da sole o rimanendo al buio. In questo caso è comunque sempre opportuno chiedere consiglio al medico.

Rimedi naturali anti scottature

Se al giorno d’oggi abbiamo a disposizione molti prodotti specifici, resta il fatto che la natura offre una serie di rimedi che possono tornarci molto utili per dare sollievo alla pelle bruciata dal sole.

  • L’amido, per esempio, in questi casi è molto efficace. Possiamo fare un bagno tiepido in acqua dove abbiamo precedentemente sciolto una tazza di amido di riso o fare un impasto di acqua e amido  da applicare direttamente sulla zona ustionata.
  • Per la stessa ragione anche le patate possono tornare utili in caso di scottature. Se la zona colpita è circoscritta basterà applicarvi una fetta per una ventina di minuti per avere sollievo ed evitare anche l’insorgere di vesciche. Per viso e palpebre è possibile utilizzare il succo ottenuto con patate crude grattugiate, mentre bollendo le patate o la loro buccia in poca acqua salata di può ricavare un decotto da applicare con un bendaggio.
  • Da non dimenticare le foglie di aloe vera. Producono un gel lenitivo che dona immediatamente una sensazione di benessere e favorisce la guarigione
  • C’è poi la parietaria, un’erba con proprietà antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti. Per preparare un unguento contro le ustioni versate un bicchiere di olio d’oliva e un albume d’uovo in un recipiente, dopodiché aggiungetevi 15 grammi di acqua di malva, 20 di foglie di parietaria tritate e 20 grammi di  farina di fave. A questo punto scaldate il composto a fuoco basso mescolando continuamente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Una volta freddo applicatelo sulla pelle dolorante.
  • Infine una risorsa in questi casi sono anche l’olio di semi di Baobab e il tea tree oil. Entrambi vengono usati per scottature e irritazioni cutanee.
Cecilia Lulli

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16/08/2011

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