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Il body piercing è la pratica di forare, alcune, parti del corpo allo scopo di introdurre oggetti, decorativi, in vari materiali. Dal lobo dell’orecchio, al sopracciglio; dalla narice, al labbro; dalla lingua, all’ombelico; dal capezzolo, agli organi genitali... Scopriamo il mondo del piercing!

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© Getty Images

Il piercing o body piercing - dall’inglese “to pierce” perforare - è l’usanza di forare parti del corpo, in genere per ornamento, allo scopo di introdurre oggetti in metallo, osso, pietra. Le zone del corpo, soggette a questa pratica, sono molteplici: orecchie, sopracciglia, narici, labbra, lingua, ombelico ma anche capezzoli e organi genitali. I motivi che spingono a praticare il piercing sono svariati. In genere la motivazione, principale, è ornamentale ma, alla base di tale scelta, possono essere inclusi anche motivi religiosi, spirituali, legati alle tradizioni o alla moda.

Quali sono le origini del piercing?

Il piercing ha, in realtà, origini preistoriche. Lo scopo principale, in passato, era quello di distinguere i ruoli assunti, all’interno di una tribù, dai singoli membri. L’immediata identificazione di ogni membro, infatti, rendeva palese una serie di informazioni, sull’individuo, allo scopo di regolare i rapporti fra i componenti del gruppo di appartenenza. Insomma una sorta di “biglietto da visita” ante litteram. Ancora oggi, in molte zone del mondo, la pratica della perforazione, di alcune parti del corpo, segna passaggi, esistenziali, nella vita degli individui. Nel mondo occidentale, invece, il piercing ha iniziato a diffondersi nella comunità del tatuaggio. I primi a forare lobi e narici sono stati, tra gli anni ‘60 e ‘70, gli hippy. In seguito, la moda del piercing, ha fatto proseliti fra i punk fino a diventare, negli ultimi decenni, una pratica comune fra giovani, artisti, attori, musicisti e modelle. Oggi i piercing più diffusi sono quelli ai lobi, alle narici, alle sopracciglia e all’ombelico. Meno comuni, invece, quelli ai capezzoli e ai genitali.

Quali sono i rischi per la salute?

La prima regola per evitare gravi rischi per la salute è l’IGIENE. Le condizioni igieniche, nella pratica del piercing, sono, infatti, indispensabili per evitare di contrarre malattie e infezioni. Per questo, quindi, tutti gli strumenti, utilizzati per effettuare le perforazioni, devono essere sterili. Un’eventuale infezione, infatti, è la porta per la penetrazione, nell’organismo, di pericolosi agenti patogeni. I principali rischi per chi effettua il piercing, in scarse condizioni igienico sanitarie, sono l’epatite e l’AIDS. La penetrazione di batteri infettivi, inoltre, può causare gravi conseguenze a organi come il cuore, i reni e il fegato. Attenzione, poi, al piercing alla lingua che potrebbe causare danni ai denti, infezioni, ascessi. La maggior parte dei piercing, comunque, crea, nel periodo della cicatrizzazione, gonfiori e dolori. Per questo, quindi, sarebbe meglio, nei giorni successivi, alla perforazione effettuare, sempre, una terapia antibiotica e un’attenta pulizia della zona. Una raccomandazione particolare, poi, alle donne in gravidanza che hanno un piercing all’ombelico. Durante la gestazione, infatti, sarebbe consigliabile rimuoverlo.

Quali sono i materiali usati?

La cosiddetta gioielleria per piercing è costituita, principalmente, da anellini - in varie forme - realizzati in materiali biocompatibili e inalterabili nel tempo. I materiali più diffusi sono, infatti, l’acciaio chirurgico e il titanio. Tuttavia, oggi, la gamma di materiali, utilizzati per la realizzazione dei gioielli per piercing, è infinita.

I materiali più diffusi sono:

- Acciaio chirurgico;

- Acrilico;

- Corno;

- Ematite;

- Legno;

- Niobio;

- Oro;

- Osso;

- Pietra;

- Silicone;

- Teflon;

- Titanio;

- Vetro.

Ogni zona del corpo comprende svariate tipologie di piercing. Ognuna di queste, quindi, viene classificata con un preciso termine. Poiché la “culla” del piercing sono gli Stati Uniti, però, la terminologia utilizzata per definire i singoli piercing è, quasi esclusivamente, in inglese.

Ombelico, labbro, naso o orecchie... A ciascuno la sua scelta... C’è, senza dubbio, un piercing per ognuno di voi!

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12/03/2012

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