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La follia "cosmeceutica"

Al crocevia tra la cosmetica tradizionale e la farmaceutica, i cosmeceutici registrano un autentico successo. La cosmetoscienza di altro profilo rientra nel registro dei trattamenti professionali con formule all'avanguardia capaci di appagare il nostro desiderio di eterna giovinezza. Questo significa che i cosmeceutici diventeranno un'alternativa alla chirurgia estetica?

La follia
© Jupiter

Quando la polisensorialità cede il passo alla tecnologia, alle formule innovative e a condizionamenti sobri, da questa combinazione nascono i cosmeceutici. Indirizzandosi a un'altra fascia di clienti diversa da quella in cerca di sensazioni o di biocosmetici, i cosmeceutici rispondono a un bisogno dei cosiddetti agenti di "beauty maintenance", che abbelliscono la nostra pelle senza ricorrere alla chirurgia estetica.
Nata nel 1997 negli Stati Uniti, questa tendenza approda nel Vecchio continente nel 2007. "L'idea è stata sviluppata da medici alla ricerca di prodotti che andassero ben al di là di quelli destinati alle farmacie", spiega Anne Lampert Favre, direttrice marketing per l'Europa di Skin Ceuticals. Risultato: una gamma la cui la formulazione è particolarmente esigente, con principi attivi efficaci, un tasso di concentrazione superiore alla norma, con combinazioni assai specifiche.

Come distinguere i cosmeceutici dalla cosmetica tradizionale?

Da "un dosaggio al massimo della sua efficacia", risponde Jean-Marc Giroux, direttore scientifico dell'Institut Esthederm.
Lato ossidanti, le vitamine C o E sono pure e presentano tassi decisamente superiori a quelli previsti dalle normative della cosmetica classica: "Dal 10 al 15%, anziché del 5% (e persino meno) per la vitamina C e dell'1% per la vitamina E", precisa Anne Lampert Favre. Nei cosmeceutici, anche il retinolo è dosato in una percentuale superiore al 3%.
D'altra parte, i cosmeceutici si distinguono per una tecnicità allo stato dell'arte premiata da risultati ottimizzati. "È bene sapere che la vitamina C si ossida molto rapidamente. In cosmeceutica, questa vitamina è protetta da un guscio, che si disgrega al contatto con la pelle, liberando principi attivi intatti", spiega Cendrine Dahan, direttrice della comunicazione scientifica dei laboratori Téoxane.

Anche le combinazioni sono audaci. Tutti i ricercatori sono concordi nell'affermare che una sola molecola non è in grado di controllare tutti i radicali. Opinione condivisa anche dal Dr Pinel, creatore del marchio Skin Ceuticals, il quale mette interamente a servizio il suo talento di ricercatore per trovare la combinazione giusta, punta di diamante del marchio.

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04/05/2010

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