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Lo smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente è una tecnica di manicure che consente di avere unghie perfettamente verniciate, che non si scheggiano, fino a due settimane. Ideale prima di una scappata al mare, o ai piedi con l’arrivo delle belle giornate, si tratta tuttavia di un metodo controverso. Soluzione miracolosa o rovina per le nostre unghie? Doctissimoci svela tutto sullo smalto semipermanente.

Lo smalto semipermanente
© Getty Images

Cos’è lo smalto semipermanente?

Lo smalto semipermanente è un gel acrilico mescolato allo smalto normale, applicato sull’unghia e asciugato con gli UV. Ha la stessa consistenza di un smalto classico, è altrettanto liquido ma ancora più brillante. Resta impeccabile, senza sbiadire e senza scheggiarsi fino a 18 giorni.

Cos’è lo smalto semipermanente?

Lo smalto semipermanente è un gel acrilico mescolato allo smalto normale, applicato sull’unghia e asciugato con gli UV. Ha la stessa consistenza di un smalto classico, è altrettanto liquido ma ancora più brillante. Resta impeccabile, senza sbiadire e senza scheggiarsi fino a 18 giorni.

Come si applica lo smalto semipermanente?

L’applicazione dello smalto semipermanente avviene come l’applicazione dello smalto classico.Nel centro estetico, l’estetista inizia con il preparare le unghie: le lima, le pulisce e spinge via le pellicine.

Poi applica una base. Quando la prima mano è fatta, la si passa per 30 secondi sotto la lampada UV a LED. Nel frattempo l’estetista si occupa della seconda mano.

In seguito si applicano due passate di smalto facendo sempre asciugare 30 secondi le mani tra un passaggio e l’altro.

Infine l’estetista applica un top coat da asciugare sempre sotto la lampada UV. Per un’applicazione di smalto semipermanente ci vogliono 25-30 minuti. Contrariamente alla classica manicure, lo smalto semipermanente non necessita di tempo per asciugare. Una volta terminata l’applicazione, le unghie sono impeccabili sin da subito.

Per quanto riguarda i colori, a seconda delle marche, esiste una vasta gamma quasi quanto quella degli smalti classici: naturale, colorato, brillantinato… tutti gli stili di manicure classica esistono anche nella versione semipermanente.

Come si rimuove lo smalto semipermanente?

Due settimane dopo l’applicazione, con la ricrescita delle unghie la demarcazione tra smalto e pelle diventa evidente, ed è quindi il momento di rimuovere lo smalto semipermanente. Per fare ciò, occorre tornare al centro estetico. Qui l’estetista avvolge le unghie con del cotone imbevuto di acetone e poi con della carta alluminio. Questa operazione dura una quindicina di minuti. Si può anche optare di togliere lo smalto a casa propria, grazie ai kit in vendita nei centri estetici.

Quali sono i vantaggi dello smalto semipermanente?

Lo smalto semipermanente è una piccola rivoluzione per le donne indaffarate che non hanno il tempo di cambiare smalto ogni quattro giorni, o per quelle che lavorano molto con le mani. Ed è normale che sia così, poiché questo smalto resta impeccabile per 15 giorni, mantenendo la stessa rifinitura di quando è stato applicato. Inoltre esiste una vasta scelta di colori. Si tratta dunque di una soluzione pratica ed efficace per essere belle in ogni situazione.

Perché lo smalto semipermanente ha una cattiva reputazione?

L’unghia resta soffocata per quindici giorni sotto quattro strati di smalto.Che non è esattamente il mondo migliore per prendersene cura. Lo smalto semipermanente è quindi caldamente sconsigliato su unghie fragili o danneggiate. “Per non avere brutte sorprese, meglio scegliere marche note nel campo del semipermanente”, spiega Yaël, direttrice del Before Bar a Parigi. Inoltre, chiedere consiglio alla propria manicurista è fondamentale prima di iniziare il trattamento. Quest’ultima saprà dirti se le tue unghie possono tollerare lo smalto semipermanente senza subire danni. Infine, per evitare di maltrattare le unghie, è preferibile rimuovere correttamente lo smalto, senza strapparlo o levigandolo: “Se applicato correttamente, e soprattutto se rimosso in maniera corretta, non rovinerà la matrice dell’unghia”, ci spiega l’esperta di manicure.

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25/07/2014

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